Il Drago

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Dare Risposte Al Giambellino Ora!

“Devo pensarci,” diceva il mezzadro, “tutti noi dobbiamo pensarci. Ci dev’essere un modo per risolvere questa faccenda! Non è come il fulmine, come il terremoto; è un sistema che l’ha fatto qualcuno, degli uomini come me e te, e dunque si può trovare il modo di correggerlo…”

John Steinbeck, Furore, 1939

 

DRAGO – Dare Risposte Al Giambellino Ora! é un comitato nato nel 2011 con l’obiettivo di richiedere alle istituzioni una riqualificazione diffusa e partecipata del quartiere Giambellino Lorenteggio. Il comitato, attraverso cortei, feste, petizioni e assemblee pubbliche si è battuto per anni contro l’abbattimento e vendita del patrimonio pubblico, per la ristrutturazione e assegnazione dei centinaia di alloggi pubblici vuoti nel quartiere, per la riattivazione delle portinerie nei caseggiati e per la tutela delle persone e il riconoscimento del diritto alla casa per tutti gli abitanti.
Il Quartiere Lorenteggio non è stato incluso nel novero dei quartieri ERP destinati alla riqualificazione attraverso i ‘contratti di quartiere’, e nella gran parte degli stabili e dei cortili non vengono effettuati nemmeno i normali interventi di manutenzione. Negli anni i comitati locali hanno più volte richiesto alle autorità competenti interventi che il buon senso avrebbe ritenuto urgenti, indifferibili. Per ora senza risultati.
Come non bastasse, nel 2013, Aler e diversi esponenti dell’Amministrazione Comunale (di minoranza e di maggioranza) hanno di nuovo nominato le prospettive di abbattimento che si ripetono da tempo, alimentando il clima di rassegnazione che contraddistingue da anni un quartiere carico di storia e affetto per tutti i milanesi, capace – pur nelle difficoltà – di esprimere solidarietà e iniziative di valore. In queste condizioni, il lavoro educativo, assistenziale, promozionale dei servizi, delle associazioni e dei tanti abitanti attivi rischia di ridursi alla semplice testimonianza. Abbiamo dunque deciso di prenderci la responsabilità di accendere una luce sull’emergenza, tanto più forte e autorevole perché accesa dalle realtà che lavorano in quartiere, con le persone, tutti i giorni, fuori da interessi politici di parte.

 

Nella petizione del 2013 scrivevamo

Il Quartiere Lorenteggio è stato lasciato solo. Costruito a cavallo tra gli anni ’30 e gli anni ’40, è l’ultimo grande quartiere popolare di Milano a non aver mai goduto di interventi significativi di riqualificazione. Non è stato incluso a suo tempo nel novero dei quartieri ERP in cui sono stati avviati i ‘contratti di quartiere’, e nella gran parte degli stabili non vengono effettuati da tempo nemmeno i normali interventi di manutenzione.

Il Quartiere continua però ad esprimere vita e solidarietà. La presente petizione è l’esito di un percorso che abitanti e associazioni della zona hanno intrapreso per affrontare l’annoso problema della carenza di manutenzione degli stabili e dei cortili del Quartiere Lorenteggio. Le condizioni di vita cui sono costretti gli abitanti sono arrivate, dopo decenni di mancati o insufficienti interventi, a un livello di degrado inaccettabile, che costituisce un grave attentato alla loro salute e alla loro dignità, oltre che un problema per tutti gli abitanti del Giambellino e per la città.

 

Negli anni i comitati locali hanno più volte richiesto alle autorità competenti interventi che il buon senso avrebbe ritenuto urgenti, indifferibili. Senza risultati.

Noi sottoscritti chiediamo per questi motivi alle istituzioni competenti:

– di tutelare il patrimonio sociale, culturale e comunitario che il Quartiere Lorenteggio rappresenta per la città di Milano, dando immediatamente fine ai programmi di abbattimento anche parziali in corso di pianificazione e a qualunque dichiarazione pubblica in tal senso.

– di assegnare entro ottobre 2013 tutti gli alloggi agibili presenti all’interno del Quartiere Lorenteggio e di assegnare quelli non agibili entro dicembre 2013 attraverso l’autorecupero in sottrazione del canone.

– di impegnarsi a realizzare entro luglio 2015 un piano di manutenzione ordinaria e straordinaria concordato con i rappresentanti delle organizzazioni degli abitanti attraverso un tavolo di lavoro di costituzione immediata (entro fine ottobre 2013), che dovrà concludere il proprio lavoro entro dicembre 2013.

– di istituire entro ottobre 2013 una commissione partecipata dalle organizzazioni del territorio e dai comitati degli abitanti per valutare caso per caso la situazione degli inquilini privi di contratto e morosi, indipendentemente dalla loro etnia o nazionalità, al fine di tutelare gli stati di necessità presenti in quartiere.

 

Tutti i sottoscrittori si impegnano a contribuire secondo le loro possibilità alla raccolta delle firme della presente petizione popolare e al raggiungimento degli obiettivi di cui sopra, partecipando alle iniziative del Comitato in prima persona.