Il tram del Giambellino

Il tram del Giambellino

Chi siamo

Il Tram del Giambellino è un gruppo e laboratorio di Teatro dell’Oppresso nato per condividere, nel quartiere Giambellino–Lorenteggio, l’esperienza del gruppo “Sbandattori”.

Il nostro obiettivo è esplorare conflitti, ingiustizie e possibilità di cambiamento in modo non convenzionale. Utilizziamo il teatro come strumento di lettura alternativa della realtà: le situazioni che emergono in famiglia, sul lavoro, a scuola o nel quartiere vengono trasformate in scene per poterle osservare “da fuori” e aprirle a nuovi punti di vista.

Il metodo

Il Teatro dell’Oppresso è un metodo teatrale e pedagogico ideato dal regista brasiliano Augusto Boal negli anni ’60, nato nel contesto delle lotte politiche e sociali in America Latina. Si fonda sull’idea che il teatro possa diventare uno strumento di emancipazione collettiva, in cui chi solitamente assiste prende parola, sperimenta azioni e allena il proprio potere di trasformare la realtà.
Tra le pratiche più note utilizziamo il Teatro Forum, una forma di rappresentazione che coinvolge attivamente il pubblico: gli spettatori non si limitano a guardare, ma sono invitati a intervenire in scena per proporre soluzioni e alternative ai conflitti rappresentati.

Cosa facciamo

Attraverso giochi-esercizi, tecniche di teatro-immagine e improvvisazione, la Casetta Verde diventa un luogo protetto in cui sperimentare azioni che nella vita reale possono sembrare rischiose o impossibili. È un laboratorio di idee per aumentare il dialogo e la consapevolezza e provare piccoli passi di trasformazione concreta.

Partecipa

Il Tram del Giambellino è aperto a tutte e tutti. Non è richiesta alcuna esperienza teatrale, solo la voglia di mettersi in gioco.
La partecipazione è libera e gratuita: il teatro è il nostro spazio sicuro per incontrarsi, condividere e immaginare nuove possibilità.